domenica mattina

di fernirosso

g.v.232

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un silenzio che sa di prodigio
forse la gente vuole prendersi il riposo
in  questo giorno dove il tempo è stato rubato
così mi metto a guardare
gli oggetti i corpi che stanno per un attimo fermi
nemmeno gli uccelli si sentono cantare e il mondo
le cose che lo abitano hanno una superficie quasi trasparente
come se da un attimo all’altro tutto
potesse essere diverso oppure tutto potesse sparire
e m’immagino una geografia fatta di grazia
una parola imperfetta fatta solo di suoni che galleggiano
che tocca e fiorisce senza dire  senza dare un senso
questo quello là qui sotto sopra
non esistono non ordinano
non mettono impostura tra le cose
e il mondo ha un corpo di poesia magnetico
unisce i poli nel suo ventre magmatico
parla fiori gemme pesci senza pronunciarne i nomi
soli astri corpi di un unico movimento
e silenzio
un soluto  silenzio

 

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