per quale patto

di fernirosso

anne ferran

.

tutto cade dentro il tuo giudizio
per quale antico contratto risulta
stipulata a mia insaputa l’ammenda
per ogni mio passo
per mai nascere mai crescere e morire
mille volte in questo incesto dove
mia madre è mio fratello mio padre mia figlia e io
l’amante stuprata da me stessa e tutto è
un dissesto che si sfiocca in una nube di tempesta
atomi di cenere pioggia mista ad acidi
che corrodono questo cielo rendendo la vita indigesta
il mio occhio sempre più cieco
il mio pensiero vacuo come all’inizio
come se niente mai fosse esistito ma
ha davvero avuto inizio
questa storia tumultuosa
questa caotica  nebulosa?
dove stanno gli angeli così a lungo cantati
a cosa sono serviti i sermoni se i servizi
sono questi olocausti di personaggi seviziati

popoli e intere nazioni
falsamente collaboranti
sempre belligeranti
che l’uno dell’altro vivono
a un banchetto di coprofagi
e mai se ne ha abbastanza
di tutta questa escrementizia sorte

come si può parlare
di regno o di impero
come si puo’ invocare un dio
a cui serve l’assenza per esistere
in tutti i nostri vuoti termini
di conflitto
di interessi
dove l’amore va a letto
con corpi al confine di se stessi
e tutto quanto si chiede è un sasso
piantato dentro il petto

così distante si è fatto l’amore
lontano dalla nostra vita pregna di morti
così uguale dio
sempre lo stesso e sempre senza un volto
sotto i nostri che lo incarnano in questo e quello
senza appello

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