dall’altra parte dello sguardo

di fernirosso

.

un lungo cordone di nodi non sciolti
un corridoio di voci un cunicolo di volti oscurati dal tempo
senza grido un libro senza pagine
un campo di concentramento
dove l’occhio si fa di giorno in giorno cieco
e la carne un dolo senza terapia di sofferenza
solo dimenticanza distanza
una scena desolata dove i quadri esposti sono solo cornici
le esperienze grinze sulla carta da parati ormai logora
sfibrata una carta da scena senza altra profondità che un suono
dove tutto ciò che sono è un lungo
lunghissimo sonno vissuto dai fantasmi
un io che non si trova
che in partite di commesse
perse

 

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