in quale altro foglio

di fernirosso

.

nel bianco è scritta la mia vita?
tra passeri e paesaggi schiva
passaggi dove il mare beve
tutti i miei passati attimi
un mare di gigli oppure un bianco di sale
tra frammenti di rumore
e cigolii di parole lascia sulla strada
il silenzio di tante (s)comparse
figure dove la morte innesta la spina
di un ricordo che duole
un banco di calcina bianca
tutta la mia fame
ai piedi del mio letto
una voce nuda
sola ripete la sua afona memoria
fulminante intensa
spicca la mia voglia
di lasciarmi andare
in quell’improbabile richiamo
da un mondo lontano così prossimo
che  sento forte
preciso muove dune dentro il mio fianco
scoperchia il verde di altri arbusti
dove bruciano i miei giorni  seminati di luci e ombre e
a perdita d’occhio spaesa in me regioni  senza  spiagge  senza confini
di un unico colore che vive
in me trasfigurandomi di infinito scorrere
di schiume chiare e onde.

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