mi illudo notte tempo

di fernirosso

 .

di dormire mentre segno
le impronte del mio viaggio
lungo una sorgente irraggiungibile
che sgorga dai ventricoli del cuore

 

d’aria  viene a grandi passi in  me
e di sete accresce notte dopo notte
mentre nel sogno
mi avvicino a un segno
che si apre e suona come un alveare
cere di bianchissimi castagni
e mieli d’ombra come un’ambra che canta

 

tutte le paure sono ali che insieme
mi sollevano in una notte che brucia
ardente fa del mio cuore  una spiga che subito miete

 

rosso di coralli una lampada
appoggia il suo piede là dove il sole
brulica le sue infinite forme
e piange di sete un prato d’erbe benedette
un risveglio che chiari spalanca i miei occhi
tra segni lontani e indistinti
dove non leggo il mio nome
dove  lego tra gli attimi
i miei giorni come orti
una lunghissima poesia senza più versi

 

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