quale

di fernirosso

Sempre più di frequente
i bordi in me si sciolgono
Margaret Atwood

.

quale sezione
trasversale al mio nome
suggerisce il prima e il dopo
l’abbandono la separazione il fallimento o la perdita
quale orlo del mio corpo
sopravvive oltre me in un essere  che continua
a dissiparsi e perde il proprio peso e il senso
senza sapersi senza riuscire a dirsi
o a recitare nei gesti tutto quanto manca
o viene a mancare
lo scioglimento
di una insuperabile solitudine
il fallire di ogni pensiero senza
progredire
in quella relazione che fa di noi
qualcosa oltre un io che ignora
d’essere presente come oggetto in tutti gli altri
oggetti quotidiani che circondano i nostri passi
un cartoccio  di latte
la stufa le braci l’abito
abbandonato  sulla sedia
l’impronta di un corpo
nel letto un vuoto un gesto
perso nell’aria un nome senza suono
un passo
una gutturale pronuncia di qualcosa
che si annega e nega a noi di sentirla
in quale sezione inanimata
muta la mia intimità così profonda cede
ruggine in un disastro di smemoratezza
questo fallimentare andare avanti
ma dove se non si vede il piede e il sasso
è già questo passaggio di spazio dentro un vuoto di tempo?
dimenticare? è solo questa la materia che rigurgita in noi
la presenza di una vita maestra?

 

 

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