scende piano

di fernirosso

.

mi nevica la mano
un tempo lento cresciuto tra quegli attimi lontano
lontano dentro l’oceano
e altissimo sulle cime di montagne sperdute
sulle piste dove i carri perdevano le ruote
voci odori suoni parole
tutti i tuoi attimi d’amore
silenzioso   sei rimasto come una nuvola
e dagli occhi mi cadi dentro  ora
in questa inaspettata primavera
mi canti adagio le tue nenie
e già sento l’attesa di ritrovarti ancora
nel fiore di un occhiello
nel vaso in mezzo alla finestra
in una spiaggia che canta
mentre col piede le sfioro di sabbia la testa
e
faccio festa festa      festa

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