quanti anni (e) luce dall’inizio

di fernirosso

gottfried helnwein

.

senza vedere che ci sono ancora immersa
aprile è già sulle finestre
e di maggio già si sentono le rose
sulla ruggine delle mie pietre
colorate  sembrano ancore  le ore
tutti i miei pensieri svaniti come neve
eppure cosa darei
per un’ora di sonno
dentro la mia vecchia casa
che ho sognata e risognata
ridisegnata migliaia di volte
immersa in questo cielo mutevole
in tutti i riflessi di un pulviscolo
che mi balla davanti agli occhi
le ossa appena riscaldate
da questo tepore sulla porta dell’estate
accanto ai vasi di quei vecchi semi
rubati qui e là dal grande giardino
dove mi sveglio con la poesia sbocciata
tra i sassi raccolti in altre terre oltre la frontiera
simili alle vertebre di animali preistorici
le abita il vento e vivono dei suoi suoni
una specie di ring dove combatte il tempo di ieri
con la confusione degli attimi che abito oggi

 

 

Annunci