all’inizio

di fernirosso

mijkra

.

quando nel silenzio il primo indizio
di luce segna il corpo
questa casa e il suo sogno    leggero
svola da qualche parte
in un rivolo d’aria
senti a primavera  un comune destino
svolgersi tra i colori non ancora precisi
non ancora ancorati al tuo occhio
tra le case che dormono
e ancora non si decidono
di riaffiorare dal sogno
dal nero della profondità
nell’irraggiungibile pozzo della notte
senti il tintinnare di cristalli
quarzi del deserto luogo che in te ha lasciato
quel viaggio
tra i bagliori inespressi degli astri
e vorresti spargere intorno come schizzi di inchiostri
come pagliuzze o fiammelle racchiuse nei carboni
dei brillanti
occhi ormai spalancati    con cui l’universo ti guarda
e tu ti specchi

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