…dunque hai attraversato il tuo corpo?

di fernirosso

cooper&gorfer

.

hai pronunciato le sue regioni
tutte le  ragioni per averlo come abito?
con disinibita naturalezza
con ogni parola lo hai attraversato
cercando nel doppio
fondo di un involucro
l’oppio su cui hai fondato i miti
tu credi che siano
personali    le scuole dell’io che gestisci

un baracchino di bibite che mesci a te stessa e agli altri
con cura diluendo le tue angosce e  i limiti
perdendo in te la grafia migliore di quel cosmo
mondo da ogni nostro concupiscente falso risveglio
e ci svola addosso senza peso senza sequestro
senza disegnare intorno a noi  e  dentro un capestro
senza coscienza è
tutto ed è gesto
inquieto globulo dell’essere
questo quello magnifico orrido
che apre senza resistenza il suo alburno e in linfa ci scorre
essenziale un unico verso    legame e occhiello
punteggiatura di ogni spin-
tambureggiante il ritmo con cui ci accade
dentro   tra linee vertebre e geosinclinali
fulminee agglutinazioni di galassie
esplosioni di etimologie vulcaniche
spazzando e spezzando ogni regola e
trapassando ogni gola alato si espande
senza testamento senza prosa in una rosa
salmastra e oscura   spiumata da ogni storia
pura  rigorosa penetrazione di una carne amorosa

 

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