annoto

di fernirosso

thor lindeneg

.

quanto mi manca
indicando  il dove e il come
documentando la spesa di me stessa
aprendo a qualcosa che potrebbe
essere
fioritura

nuova antichissima
passo la mia pasqua
sgombro me stessa
mi faccio vuota
nemmeno l’ombra
del tuorlo nemmeno una goccia del suo oro
solo l’oscuro
travaso di un suolo eroso

non ho dettati dentro
la pagina l’io si confonde
e solo il cosmo miniera e minerale
cova animata di vegetali e animali una nidiata
marca la mia fronte
dispone acqua alla fonte
e intero nel corpo mi comunica

senza un messale recitato
senza recinzione di parole
crepa   il mio cuore    fiotta
copioso un interminabile fiore

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