che cosa posso chiederti

di fernirosso

craww

.

se mai mi rispondi o lo fai per enigmi?
passo
ripasso
davanti alle bacheche coi tuoi nomi
coi nomi dei giorni
numerabili senza misurare il tempo
in un sé che legge
eleggendo le strade di un equilibro in bilico
tra rigo e rigo
rizoma di una parola invisibile
germoglia   nella sabbia  questo schermo
nel bitume di una oscurità
il ricordo non vissuto di un incontro

di te contengo i tuoi tanti nomi
come involucri o gusci tutte le storie che racchiudi
e al vento semini
ma nessuno è il tuo nume
la luce che ti illumina  tutta e posso vederti
anche da questa lontananza

un nome?  si scioglie come i ghiacci
e sibila nel vento delle taighe
senza chiave i nomi le parole costruiscono case di canne
tane rotonde dove nel cavo di un immenso silenzio
un fuoco di sterpi brucia agitando nel vuoto
una voce una sola che  rincorre tutte le altre
sfinite per la fuga
in infinite lettere e letture che ancora
a tratti compiute computano
la cifra l’inchiostro del tuo nome

 

a Serena C.- sabato prima di pasqua 2017

Advertisements