infinito

di fernirosso

marta wakula

.

un verde armonico piove dal terrazzo
un racconto di rose e bocche di leone
erbe aromatiche e fulminee antenne di gladioli selvatici
mordono la tristezza di questo attimo
mentre stupidamente mi trattengo a scrivere
tenendomi lontana dal naufragio
in questo morire languidamente
nel cono d’ombra delle mente.

*

smemoro
e di elemosine vivo
trascrivo quel poco che serve
per continuare a bruciare
un fiato dopo l’altro
un segno che la vita cedendomi m’incide

*

confine
certo
il mio fine
a nulla vale cercarlo
lui viene da dentro  me
nell’ultima spanna di terra
io vedo dal seme del mio frutto

 

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