infinito

di fernirosso

marta wakula

.

accordare il suono di una voce
ai fiati e ai timpani
di un silenzio celeste
l’atomica e il vuoto
spazio che l’accoglie

*

un alveare la lingua
è un insetto che produce miele
è l’ago che tatua i paesaggi invisibili
il lume tra grappoli di oscurità dell’impossibile
che sceso a compromettersi  si fa
parola     terra

 

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