fermo

di fernirosso

rui palha

.

sto fermo
in questo spazio
che è corpo
mia casa a tempo
senza finestre guado
la misura del gioco

sto fermo
davanti ad una casa non mia
da giorni spio lo scorrere
del luogo il movimento del cielo
che misura quel ciondolo
che corre tra torce elettriche
nel cosmo e piano
strumento deposita su me e sul prato
un segno un invisibile segno
che germina qualcosa per cui
forte sento dentro un pianto
e come un matto mi affanno
a scrivere all’esterno quel punto
piantatomi in corpo
quel segno che non traduco eppure sento
farsi grande largo
eterno lascito
in questa finita idraulica del sentimento
qualcosa che perde ogni attimo una goccia
e io non riparo da cui non posso salvarmi
così che mi dissipo
sbucando fuori da me stesso
inosservato sfumo
in aria sono un giorno senza vento

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