favole in foto

di fernirosso

laura makabresku

 

grammi di piacere istantaneamente perduti
luoghi di silenzio che si frantumano nel frastuono di un lampo
in tutti i giorni i posti
della vita attraversano il mondo
dentro i nostri occhi ci sconnettono
dall’elementare disegno del cosmo
e non cogliamo più la mela del giardino
dove proibito non era il frutto
ma dello sguardo l’inconsapevole trapasso
in un paesaggio senza corpo
legando cosa a cosa per solitudine e paura
in grandi frutteti solitari dove spesso
ancora fiorisce  la nebbia e la pioggia
canta una nenia senza fine
come fili di  tessuti favolosi
e apre
cassetti di memorie
a guardia di questo
tempo mai nostro
e porto di illusioni

 

 

 

 

 

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