ci mancava sempre il presente

di fernirosso

 mario fani 

.

oltre il tetto
in questo cielo dissestato e troppo
stretto basso un ponte
su cui camminano la mia e la tua notte
straniero il mio sguardo al tuo occhio
si chiude in una nuvola una lacrima
sola apre la porta in cui senza vedermi
mi raggiungi al limite di uno spazio
segreti noi due cervi oscuri e gemelli
su questa terra fattasi ampia e leggera
una serenità sciupata nel rincorrerci
mentre eravamo insieme fronte a fronte
un piumaggio di parole sgombre di senso e
spazio occultato al giorno al nostro palato
gusto che da tempo ognuno ha atteso
come nella siccità l’acqua che cadendo spacca
la terra e raggiunge il seme
del pane un quotidiano andare e venire degli uccelli
noi senza veste e maschera
senza il collare di ogni regola
noi come fiori caduti dal mandorlo
dove il vento ci spinge
lontano
ancora più lontano

 

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