il grande gioco dell’ombra e dello scarto

di fernirosso

natalia drepina

.

al primo istante abbaglia
poi si oscura e ti stordisce
ti raggiunge un tocco di tenebra
un senza nome
qualcosa che non sai e non puoi dire
perché ti manca la parola e
la tua lingua è latte
un miele che consola
un sole che scalda
leggera una fibra corporea
che flebile ti illumina di luce
viscere e anima
ancora sconosciuti
e ti corruga la pelle
bianca una spiritata lanugine
qualcosa che miete la tua quieta solitudine

 

 

 

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