prima

di fernirosso

krzysztof iwin

alexandra eldridge19

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prima di me e di te
prima del pane del sale prima
di ogni cosa artificiale
prima che la memoria si offuscasse
e la pianta del piede non ci sostenesse
prima che la terra non vomitasse
tutto quanto segretamente con impegno
aveva fossilizzato nelle vertebre profonde del suo corpo
prima di ogni prima
quando la terra era una deriva
quando il pianeta non aveva appartenenza
e non aveva alcun nome
prima di ogni fruscio
prima delle spighe delle galassie
prima del vento atomico
prima di ogni fremito
prima di qualsiasi radiazione
quale era la lega di una parola
come si pronunciava aurora
e luna come si coniava
come si centellinava ogni grano dei soli lontani
cosa stava nascosto nel nero del buio
tra il giorno che ancora non era nato e
la notte che non aveva il suo posto in un ciclo
dove stava riposta la scrittura di una poesia
l’erba incredula dei verbi
la falce dei soggetti
il mondo dove accreditava le sue forme?
e il verme dove metteva la sua polpa senza quella di un frutto
e il pesce e le sue squame contate una ad una
dove guizzava senza l’acqua del mare e di ogni parola
dove ci si sedeva a mangiare
dove si poteva sognare di dormire
dove disubbidire chiamare le eco sentire ?
dove vivere in questo mondo di dissesti
che ogni giorno si riscrive?
dove?
dove e come
potremo scomparire?

 

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