spostamenti

di fernirosso

 

sconfinamenti o
scioglimenti piccole fratture tra i pensieri
in una somiglianza dei suoni
straniamenti
in una formula gregaria che si doppia
e graficamente disorienta il polo
l’improbabile luogo
per un asintoto grafico dove la vita asincrona
sposta il desiderio e i fuochi dell’ellisse tra giorno e notte
si elidono giocando un altro centro
quanto temevi  ora è lì
aperta vertigine in cui sprofondare allungando il passo
scomparire dal tempo e dal luogo in cui si svolge il viaggio
nella fronte di un segno una pelle pellicola
che dentro proietta tutto in un secondo più profondo
piano un mondo d’ombra denso nutrito di mistero
e accecanti bagliori in forma di visioni
un istante di un mondo oltre una realtà che sfugge
mentre credi di svegliarti aprendo una finestra
affacciarti a qualcosa che sta fermo
mentre disabitata e oscura una stradina piccola
chiusa nel cerchio del tuo occhio è lo scenario
di un percorso che passa e sfreccia  una giornata senza guide
se non quel dubbio difficile da raddrizzare perché tutto arriva
alla velocità della luce.

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