lampi a(d)destra

di fernirosso

 

.

dentro il mio occhio
liquidi sci_
volano a cerchio
e io che cerco di guardare come e dove si propagano
io che resto impavido a guadagnare un palmo di sapienza
in quel me marittimo imbarcato in tanto oscuro lumen
illuminato me prodigo figlio prodigioso quest’occhietto abbagliato
abbacinato luminoso
che un tempo mia madre baciava
destro e sinistro
e d’estro mi cuciva  uno sguardo vivo
sull’incredibile del mondo
un corpo ellittico versato/io sul raso rasoio del cielo
che ancora si addentra in vie di memoria
e una moria di pesci  guizza nella piccola pozzanghera
una quasi cieca vastità  della grottesca
disegnata sull’uscita della grotta.

 

Annunci