grida lamentose

di fernirosso

kah raman

 

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grida lamentose ci assalgono  torcono le braccia
facciate sfacciate mostrano i loro denti
e a morsi le labbra arrossiscono
del sangue di altre maschere nascoste
ombre nel calore delle febbri che il corpo vive
tra lenzuola di sudore e desiderio
morendo e rinascendo nel tronco immutato
di una parola senza guadagno
dove ci incontriamo  stranieri ancora nel medesimo caos §
mai nudi né reali
noi amati disarmati impossibili luoghi
dentro cui guardare quel diluvio di parole come cosa reale

 

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