il segreto è una pellicola

di fernirosso

elisa mazzone

 

domopack di pelle
e un tratto deciso e rapido
una mano che esegue senza esitare
un susseguirsi di curve e linee
le nostre vene nell’albero
della sorte angoli bui e una prospettiva tronca
dove la fine è un punto che ci esercita
a diventare un prato o un porto

senza tregua ci disegna e ci colora
con pastelli e chine il foglio sgombro che noi siamo
un amo appeso al ramo e la filo di un ragno
di una specie sconosciuta
dove appigliato è un uomo
che cammina come un acrobata sul profilo del mondo
un globo e un occhio rappresi in un solo di-
pinto e immaginato galleggiante nel latte di un’infanzia mai trascorsa
e sulla faccia esausta ancora imprime la sua grazia
un gesto leggero catturato dal retino immerso
nell’acqua imprecisa di un attimo che schizza
il volo di un uccello scuro o di un minuscolo pesce rosso
scomposta e ricomposta (di)versa-mente la linea
si gonfia e mostrandosi si forma
nelle lettere dei libri
dando a ogni cosa un’origine
assottigliando lo spessore dell’argilla  per tratti
fini o più densi tra i confini dei disegni dissolvendosi

Annunci