altri luoghi mi mostra la vita

di fernirosso

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apro e chiudo porte e finestre
in questi giorni nemmeno una parola
nemmeno la polvere si solleva
manca l’aria un’altra volta
e dentro casa è sempre sera
per questo spesso arrivi tu
o meglio sono io che ti penso
penso a quando andavi e venivi
dentro e fuori la mia vita
come fosse il tuo gioco
o il tuo giocattolo già rotto
per questo dovevi reinventarti
scena e spettacolo
non è rimasto che un passaggio
tra notte e notte
un suono di parole annacquate
le tue risate storte
così se ti ripenso
striscia dentro queste stanze silenziose
un’ansia che non se ne va e non ne vengo fuori
non c’è niente che ti consumi e niente che ti dica
una volta per tutte sia definitiva
sia finalmente notte la parola che che ti apre la porta
che mi spinge a rivederti e a farti entrare
in questa casa che non abito più da tempo
anche se avanti e indietro la pratico
molto di più di quando la vivevamo insieme
e la notte era un richiamo
per te che sembravi un altro e di giorno non avevi il tempo
per dirmi nemmeno una parola
facevi la valigia avanti indietro
ma non tornavi mai quello che conoscevo
era definitivamente partito o meglio
eri di nuovo sparito

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