stesa in terra

di fernirosso

catrin welz stein



.
scivolo ripida in profondità d’ombra
oscura e imperfetta  mi confondo precisa
nella radice di una crepa e
cieco il mio sguardo raggiunge quell’ignoto
del corpo  nel tuo entratomi dentro
acqua che canta scovando i miei sé di polvere
in greti senza tempo o confine
aria che ancora i tuoi fiori  germoglia
in un sole di lino

 

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